sabato 13 febbraio 2016

Forme d'Onda - puntata 19 (Bruno Di Loreto Wurms e Ambra Guerrucci)


Esiste una Sapienza dell'Ambiente? Attraverso quale linguaggio ci parla? Qual è il rapporto tra Ecologia ed Ecosofia e in che modo possiamo maturare una vera coscienza ecologica che porti a risultati concreti per noi e per l'ambiente? Ne discutiamo in questa puntata col nostro ospite Bruno Di Loreto Wurms, studioso, esperto e divulgatore di Ecosofia. Nel finale un intervento di Ambra Guerrucci, scrittrice e ricercatrice spirituale, che presenta il suo Percorso del Loto.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-19-puntata-11-02-2016



mercoledì 10 febbraio 2016

Border Nights - puntata 184 (Antonino Arconte, Glenda Mancini, Michele Perrotta)


Primo ospite della puntata Antonino Arconte, ex componente di Gladio. Nella seconda parte la giovane criminologa Glenda Mancini sulla violenza di genere e sulle sottaciute violenze in cui è l'uomo ad essere vittima di una donna. Michele Perrotta ci condurrà invece nella Bibbia esoterica. Finale con Paolo Franceschetti a ruota libera e con Maestro Di Dietrologia. Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu gruppo Facebook: border nights blog: www.bordernights.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-184-antonino-arcon



domenica 7 febbraio 2016

Mario Spezi. Processo per diffamazione a mio carico, udienza giovedi 11.2.2016




Il giorno 11 febbraio 2016 ci sarà l'udienza del processo che Mario Spezi (nel frattempo prosciolto da ogni accusa anche per il processo di Perugia riguardante l'omicidio del medico Francesco Narducci) ha intentato nei mei confronti per diffamazione.

Dal momento che il tribunale potrebbe disporre il sequestro del blog o comunque dell'articolo, o impormi la rimozione di esso, invito chi è interessato a farne un copia e incolla sul suo pc al fine di conservarlo.

Il processo potrebbe chiudersi con un nulla di fatto essendo la querela di Spezi (che pubblichiamo integralmente) presentata fuori termine. Qualora ci fossero invece delle altre vicende (la possibilità più concreta è che si chiuda con una condanna a mio carico e che non vengano ammesse le prove che noi abbiamo richiesto, che sarebbero idonee a far riaprire il caso) daremo conto di tutte le fasi, appelli compresi. 

L'articolo che ha dato l'avvio al processo è questo: 

venerdì 5 febbraio 2016

Forme d'Onda - puntata 18. Ospite Fausto Carotenuto


Torna con noi Fausto Carotenuto, insieme a cui tocchiamo diversi argomenti: analizziamo la situazione internazionale (la guerra in Siria, gli attentati terroristici, l'Isis, la crisi mediorientale...), commentiamo gli ultimi video di David Bowie in chiave simbolica e spirituale, e trattiamo varie tematiche esoteriche e spirituali, accogliendo anche gli spunti dei nostri ascoltatori.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-18-puntata-04-02-2016



venerdì 29 gennaio 2016

Forme d'onda: Luca Monti ci parla di Dante e i templari




Forme d'Onda-17^ puntata-28-01-2016



Nella trasmissione di giovedi 18.1.2016, oltre a Paolo Franceschetti, ci sarà come ospite d'eccezione Luca Monti, Gran Precettore del Sacro Ordine Equestre Ecumenico Templare, autore del libro "Firenze città santa dei Templari", edito da "Aurora borale" che ci parlerà del legame di Dante con i Cavalieri Templari, offrendo agli ascoltatori una serie di informazioni assolutamente uniche, e di straordinario interesse per chiunque studia Dante Alighieri e la Divina Commedia.
L'audio purtroppo non è eccezionale, ma il difetto è compensato dall'eccezionalità dei contenuti dell'intervista.
Ci riserviamo di pubblicare a breve la trascrizione integrale dell'intervista.


L'intervista la potete ascoltare a questo link
http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-17-puntata-28-01-2016

mercoledì 27 gennaio 2016

Border Nights - puntata 182 (Mauro Biglino, Piero Cammerinesi, Giulietto Chiesa)


Come primo ospite tornerà con noi Mauro Biglino reduce da "La Bibbia non parla di Dio" uscito per Mondadori.
Nella seconda parte potremo finalmente proporvi l'intervista che avevamo realizzato con Giulietto Chiesa sulla situazione internazionale, Isis, attentati e molto altro.
Come sempre completeranno la puntata l'intervista di Stefania (a Piero Cammerinesi) e la Scheda di Maestro di Dietrologia.
Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network (www.webradionetwork.eu). Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu blog www.bordernights.it gruppo Facebook Border Nights

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domenica 24 gennaio 2016

Forme d'Onda - puntata 16. Ospite Carpeoro (Giordano Bruno e la simbologia)


In questa puntata torna ospite Gianfranco Carpeoro, con cui parliamo della figura di Giordano Bruno, in particolare in relazione allo studio della simbologia e al suo ruolo come precursore dei Rosacroce. Con lui affrontiamo anche altri argomenti, tra cui alcune riflessioni su David Bowie sempre dal punto di vista simbolico.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-16-puntata-21-01-2016



venerdì 15 gennaio 2016

Forme d'Onda - puntata 15. Ospite Massimo Mazzucco


In questa prima puntata del 2016 è nostro ospite Massimo Mazzucco, con cui affrontiamo diversi temi di attualità internazionale: dagli attentati di Parigi alla guerra all'Isis, fino ai fatti di capodanno a Colonia e alle recenti rivelazioni sull'eliminazione di Gheddafi, oltre infine ad alcune riflessioni sulle missioni Apollo di cui il regista si sta occupando in un suo documentario di prossima pubblicazione.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-15-puntata-14-01-2016



mercoledì 13 gennaio 2016

La chiave della Divina Commedia: l'amore



Il segreto della Divina Commedia. L’amore.
Introduzione alla lettura della Divina Commedia.

Paolo Franceschetti



1. La chiave di lettura della Divina Commedia: l’amore.


La chiave di lettura della Divina Commedia, esplicitata in modo chiaro e inequivocabile da Dante nell’ultimo verso dell’opera, è l’amore, inteso non in senso umano ma divino. Il percorso dantesco è un percorso iniziatico, un viaggio quindi di perfezionamento di se stessi, alla ricerca del segreto della vita, e quindi dell’amore, che coincide con Dio.
Non a caso, la parola amore ricorre 148 volte, con una progressione, nel senso che il numero di volte che compare il sostantivo aumenta man mano che ci si avvicina al Paradiso: troviamo la parola 19 volte nell’Inferno, 50 nel Purgatorio e 79 nel Paradiso. 
Dio è chiamato «’l primo amore» già all’inizio di tutta l’opera (Inferno III, 6).
Se letta in questa chiave, quella dell’amore, molti apparenti misteri e molte incongruenze dell’opera dantesca non saranno più tali.

Border Nights - puntata 181 (Claudio Marucchi, Fausto ed Enrico Carotenuto)


Si parte con la scheda di Maestro Di Dietrologia su David Bowie e la sua morte, tema che sarà trattato anche nell'intervista di Stefania Nicoletti con Fausto ed Enrico Carotenuto.
Ma sarà anche la Crowley-Nights con Claudio Marucchi che dialogherà con Paolo sulle opere di Aleister Crowley.
Chiuderà la puntata la parte a ruota libera con Paolo Franceschetti
Border Nights va in onda ogni martedì alle 22 su Web Radio Network. Email: bordernights@webradionetwork.eu blog: www.bordernights.it gruppo Facebook: Border Nights

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mercoledì 23 dicembre 2015

Border Nights - puntata 180 (Carpeoro, Lara Pavanetto)


Ultima puntata del 2015 con il CarpeChristmas: dialogo con Carpeoro e Paolo Franceschetti. Dalla morte di Licio Gelli alla politica ed alla massoneria, a quello che accade prima della morte, per poi passare alla giustizia ed a molto altro. Stefania intervista Lara Pavanetto che parla di delitti rituali già nel 1500. Border Nights va in onda ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Email: bordernights@webradionetwork.eu

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domenica 20 dicembre 2015

Roma, 9-10 gennaio 2016. Convegno "Ultime notizie dal futuro"


"Ultime Notizie dal Futuro"
Roma - 9 e 10 gennaio 2016

Convegno dedicato alla ricerca dei fenomeni paranormali e allo studio e sperimentazione in diretta del mondo spirituale

Hotel dei Congressi (Eur Fermi linea B)


Sabato 09/01/2016

ore 09:30 Apertura convegno e presentazione dei relatori

ore 10:00 Stefano Pepi
Allineamento divino: presentazione e dimostrazione pubblica di questa guarigione spirituale

ore 11:00 Giohà Giordano
Voci di altri mondi

ore 13:00 circa Pausa Pranzo
(sarà possibile restare in sala congressi all'ora di pranzo e sperimentare insieme la metafonia)

ore 15:00 Susanna Ricci
Tra sciamanesimo ed energie angeliche: costellazioni familiari ed evolutive

ore 16:45 Pausa caffè

ore 17:00 Claudia V.
presenta il suo libro "Plagiata"

ore 18:00 Rosalba Fazio (ufologa)
Eden esperimento Uomo livello 7

ore 19:15 Fabrizio Molly - Gruppo Skywatchers Ostia Lido
Avvistamenti sui cieli di Roma

Iwona Szymanska



Domenica 10/01/2016

ore 10:00 Fiammetta Bianchi
Shamanesimo Bon: guarire con la forma, l'energia e la luce

ore 11:00 Sabato Scala
Adam Kadmon: il recupero del Sé Divino - Teoria e pratica tra gnosi, alchimia e psicologia simbolica

ore 12:00 Ospiti Misteriosi

ore 13:00 Pausa Pranzo
(sarà possibile all'ora di pranzo rimanere in sala convegni per fare sperimentazione)

ore 15:00 Paolo Franceschetti
Religioni e spiritualità nell'era contemporanea

ore 16,15 Pausa caffè

ore 17:00 Gianfranco Pecoraro - Giovanni Francesco Carpeoro
I sigilli ermetici di Giordano Bruno
Le polarità dello Spirito
Mente e Amore

ore 18:00 Gianfranco Rucco
Medianità: un ponte per il Divino

ore 20:00 Barbara Amadori (da confermare)




Dati per versamento attraverso ricarica PostePay

ATZENI GLORIA

PostePay  4023 6006 3663 3580

Codice Fiscale TZNGLR61C67E004O

L'iscrizione attraverso Ricarica PostePay si può fare semplicemente in qualsiasi Ufficio Postale o Tabaccheria convenzionata, o Ricevitoria Sisal.

Per versamento attraverso ricarica PostePay la cifra da versare per la quota associativa è di 25,00 euro (quota di partecipazione individuale).

È possibile fare un pagamento cumulativo di più persone.

A seguito del versamento con Ricarica PostePay inviare una e-mail di conferma, o un sms contenente ---versamento PostePay, la data, la cifra versata, numero di persone e i seguenti dati, necessari per il rilascio della ricevuta: Nome/ Cognome/Indirizzo/Nr. telefono a ultimenotiziedalfuturo@hotmail.com , messaggio a Cell. 331 821 7142

La copia della ricevuta del versamento PostePay deve essere conservata ed esibita alla Segreteria, che sarà aperta a partire dalle ore 8.30 di sabato 9 gennaio 2016 e per tutta la durata del Convegno all'ingresso della sala convegni del Hotel Dei Congressi.







Evento Facebook:






venerdì 18 dicembre 2015

Forme d'Onda - puntata 14. Si parla di meditazione e mantra con Paolo Franceschetti


In questa puntata è con noi Paolo Franceschetti, con cui parliamo di meditazione e mantra. Vedremo come la pratica meditativa nelle sue diverse forme sia presente in tutte le tradizioni religiose e spirituali: dall'induismo al buddismo, dall'ebraismo al cristianesimo, dall'islam alla spiritualità contemporanea; e come attraverso la meditazione, i mantra e altre pratiche possiamo raggiungere la felicità e l'evoluzione spirituale nella nostra vita.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-14-puntata-17-12-2015



giovedì 17 dicembre 2015

Border Nights - puntata 179 (Giorgio Pattera, Fulvio Grimaldi)


Inizio di puntata con il biologo Giorgio Pattera con il quale torneremo a parlare delle cosiddette scie chimiche: finalità, consistenza, legami con i cambiamenti climatici, ecc. Nella seconda parta collegamento con il giornalista Fulvio Grimaldi, ex inviato di guerra: parleremo degli attentati in Francia, di terrorismo, Isis, medio oriente, limiti dell'informazione. Poi a ruota libera con Paolo Franceschetti. Border Nights va in onda ogni martedi alle 22 in diretta su Web Radio Network. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu blog www.bordernights.it gruppo Facebook: Border Nights

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sabato 12 dicembre 2015

I nuovi posti di lavoro non sono 415.000 ma 414.996



Renzi ha appena ieri fatto una dichiarazione delle sue, una di quelle trovate geniali che lo caratterizzano (come quella famosa, secondo cui l’Italia è più ricca perché sono aumentati i risparmi dei depositi in banca, trascurando il non lieve particolare che sono aumentati i depositi, sì, ma di coloro che guadagnano cifre sopra al milione di reddito, e in questi “depositi a risparmio” devono essere considerati anche i depositi effettuati dai multimilionari).
La notiziona è che ci sono 415.000 posti di lavoro in più; un’impresa epica, perché è pari alla metà di quel milione di posti di lavoro che promise Berlusconi, e per cui costui fu criticato e preso in giro da tutti. Pensate un po’ che meraviglia. Berlusconi promise un milione di posti di lavoro, senza mantenere la promessa. Renzi, senza aver fatto analoghe promesse, ha realizzato la metà del risultato, senza particolare sforzo.
Che ci siano 415.000 lavoratori in più è senz’altro vero.
Infatti, considerato che dai dati forniti da Il Sole 24ore, e di quelli che ci danno le varie categorie professionali, risulta che:
Il reddito medio delle categorie dei professionisti (avvocati, notai, ingegneri, geometri, consulenti del lavoro e commercialisti, psicologi) è diminuito del 50% dal 2008 ad oggi.
Nel 2012 sono 9000 i professionisti che si sono cancellati dall’albo ed erano 6000 i cassaintegrati dipendenti di studi professionali; nel 2013 e 2014 sono aumentati ancora e nel 2015 i dati non sono definitivi ma, solo nella categoria professionale degli avvocati, a giugno 2015 se ne erano cancellati 4000 (quindi presumibilmente ad oggi saranno circa il doppio).
Va ancora peggio il settore imprenditoriale; nel Veneto si registrano migliaia di chiusure all’anno, in tutta Italia falliscono circa 50 imprese al giorno, quindi a fine anno saranno circa 30.000 le aziende che avranno chiuso i battenti.

In altre parole. Si, è vero che ci sono 415.000 posti di lavoro in più. Ma perchè, tra imprese fallite e professionisti che hanno chiuso l'attività, molti si sono ridotti a fare gli impiegati nei call center, o a diventare rappresentanti di prodotti con pagamento a percentuale, o perchè hanno stipulato contratti di lavoro determinato per quindici/20 giorni.

Considerando che nel numero dei nuovi occupati ci sono anche i contratti a tempo, voglio fare un esempio personale: mi sono cancellato dall’albo degli avvocati nel 2014, quindi rientro in quei 9000 professionisti in meno; in compenso questa estate ho lavorato 15 giorni come lavapiatti nel ristorante di una mia amica, che mi ha fatto un regolare contratto di assunzione.
Quindi risulto tra i 415.000 nuovi posti di lavoro del 2015, per quei quindici di lavoro nel ristorante. E se fossi stato assunto per due volte in due posti diversi risulterei ben due volte nella statistica.
A me questa cosa non sembra proprio corretta e mi piacerebbe essere tirato fuori dal numero dei nuovi contratti di lavoro.
Idem per quel mio amico che, invece, è stato assunto per 15 giorni come guardia privata presso un’abitazione.
E un altro ha fatto ben due giorni di lavoro come falegname ad una festa di paese per montare il palco, anche lui con regolare contratto di due giorni.
Un altro mio collega, anche lui cancellato dall’albo degli avvocati, prenderà invece la somma di 50 euro al giorno per fare il Babbo Natale in un centro commerciale, anche lui con regolare contratto di lavoro.
Invece un mio compagno dei tempi dell’università, detto Black and Decker, che non si è mai laureato, fa il gigolò e guadagna molto di più di quanto guadagnavo io ai tempi d’oro della mia professione. Ah ma mentre scrivo rifletto che purtroppo lui non fa statistica, perché il suo è tutto guadagno in nero.
Ecco… mettiamola così… il calcolo esatto io non so farlo, però direi che da una sommaria statistica in mio possesso i posti di lavoro non sono proprio 415.000 ma al massimo 414.996.

Al di là di questo piccolo aggiustamento alla statistica, che certamente non inficia il dato positivo delineato da Renzi, il quadro è comunque positivo (è infatti sempre Renzi che ha detto: “Ma non preoccupiamoci troppo dei dati... 0.8, 0.7, 0.6, non è tanto quello che conta... l’importante è che il segnale positivo c’è”).
Direi che saremo però vicini ai tempi di una ripresa definitiva, appena gli evasori totali, come il mio amico Black and Decker, verranno scovati e consegnati finalmente alla giustizia.


Qualche giorno fa, uscendo di casa, sono andato prima in lavanderia e poi a comprare una bombola di gas; la lavanderia aveva chiuso, e il consorzio agrario pure (pare con un fallimento di qualche milione di euro); andando a lavorare ad Ancona, quest’anno, come tutti gli anni mi sono recato nella pizzeria dove andavo a mangiare di solito: chiusa. Idem per il negozio di kebab che era l’altro mio luogo preferito: chiuso anche lui.
Ieri Stefania è uscita di casa e ha trovato il cartello chiuso sul bar storico del paese in cui vive; un bar aperto da decenni.
State sereni. L’Italia riparte e avanti tutta!!!




venerdì 11 dicembre 2015

Forme d'Onda - puntata 13 (Cinema italiano)


Con Giuseppe Rausa ( www.giusepperausa.it ) analizziamo il Cinema Italiano dagli anni '40 agli anni '70, toccando anche film degli ultimi decenni. Come attraverso questa forma artistica e le sue diverse forme stilistiche sono stati veicolati propaganda, messaggi più o meno occulti, descrizioni e derive della società italiana a partire dal dopoguerra fino agli anni di piombo.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-13-puntata-10-12-2015



giovedì 10 dicembre 2015

Roma, 21 dicembre. Proiezione del film su Davide Cervia



In occasione del 25° anniversario del sequestro di Davide Cervia (ex militare esperto di guerra elettronica di cui ci siamo occupati a Forme d'Onda e a Border Nights), è stata organizzata una proiezione del film documentario "Fuoco Amico" che si terrà a Roma al Cinema dei Piccoli (Villa Borghese) il 21 dicembre 2015 alle ore 20:30. All'evento parteciperanno i familiari di Davide, il regista, rappresentanti della troupe e della produzione, oltre ad una serie di ospiti.


PER CONFERMARE LA PROIEZIONE DEVONO ESSERE PREVENDUTI ON LINE 36 BIGLIETTI ENTRO IL 16 DICEMBRE, ALTRIMENTI LA PROIEZIONE NON AVRA' LUOGO.


Per acquistare i biglietti, cliccare qui:
http://www.movieday.it/event/event_details?event_id=104




mercoledì 9 dicembre 2015

Border Nights - puntata 178 (Francesca Immacolata Chaouqui e lo scandalo Vatileaks 2)


Ospite della puntata Francesca Immacolata Chaouqui: insieme a Paolo Franceschetti e Gianfranco Carpeoro si parla dello scandalo Vatileaks2, di Vaticano, papa Francesco, gesuiti, servizi segreti, ecc. Maestro Di Dietrologia sottoporrà Francesca alle sue 7 domande.
Poi a ruota libera e intervista di Stefania Nicoletti a Paolo Sensini su Siria e Medio Oriente.
Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu blog www.bordernights.it gruppo Facebook Border Nights

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-178-francesca-chao



martedì 8 dicembre 2015

15 dicembre. Conferenza a Padova

 REALTA' ALLO SPECCHIO SULLA CRESTA DELL'ONDA...AM (onde medie) sui 1.035 khz, ascoltabile in STREAMING collegandoTi a www.mediavenetaradio.eu 
Per intervenire durante la diretta radio, potete farlo attraverso gli sms al nr. 330 477976 o le telefonate al 049 7387987
TRASMISSIONE RADIO (ore 17.00-19.00) e CONFERENZA (ore 20.45) 




PAOLO FRANCESCHETTI
Avvocato. Docente in corsi per magistratura e avvocatura. Direttore della rivista giuridica AltalexMese e La pratica forense. Curatore del sito che si occupa di poteri occulti www.paolofranceschetti.blogspost.com

MANIPOLAZIONE RELIGIOSA E SPIRITUALITA'
Presentazione del nuovo libro “Le religioni, un percorso spirituale"
CONFERENZA AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO
c/o il ristorante Falco d'Oro
via S. Andrea 10 - Curtarolo PD
Inizio ore 20.45




venerdì 4 dicembre 2015

Forme d'Onda - puntata 12 (i giardini esoterico-iniziatici)


Ospite della puntata la prof.ssa Caterina Luisa de Caro, autrice del libro "Luce ed Ombre". Si parla della costruzione, ideazione e funzione dei giardini esoterico-iniziatici, come in particolare quello della Scarzuola in Umbria (di cui il libro si occupa) e il Sacro Bosco di Bomarzo in provincia di Viterbo.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-12-puntata-03-12-2015



mercoledì 2 dicembre 2015

Border Nights - puntata 177


In primo piano la storia di Luigi, ex dipendente di un consorzio di bonifica messo in pensione anticipata dopo alcune denunce sull'esposizione all'amianto sul luogo di lavoro. Dopo essere stato messo in pensione anticipata qualcuno ha voluto consegnargli di persona una lettera con probabile antrace. In quanti altri casi anche noti possono essere state usate armi bianche? Nella seconda parte si parla con Laura De Rosa del lato ombra che vive in ognuno di noi e come farci i conti. Poi a ruota libera con Paolo Franceschetti. Nel finale Stefania intervista una giovane musulmana. Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu blog www.bordernights.it gruppo Facebook Border Nights

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martedì 1 dicembre 2015

Il papa e l'imam insieme sulla Papamobile



Dall'intervista rilasciata dal papa al rientro dal viaggio in Africa


Domanda: Lei ha fatto molti gesti di amicizia e rispetto verso gli Islamici, cosa dicono gli insegnamenti di Mohammed al mondo oggi



Risposta: Loro hanno Valori, tanti valori... questi valori sono costruttivi.
Anche io ho l'esperienza di amicizia, è una parola forte amicizia, con un islamico, un dirigente mondiale possiamo parlare, lui ha i suoi valori e io i miei, lui prega e io prego, tanti valori, la preghiera per esempio, il digiuno, i valori religiosi. Anche altri valori.... Non si può cancellare una religione perché ci sono alcuni o molti gruppi in un certo momento della storia di fondamentalisti. E' vero, le guerre tra religioni ci sono sempre state nella storia, ma anche noi dobbiamo chiedere perdono. Caterina dei medici non era una santa, la guerra dei 30 anni, la notte di san Bartolomeo… dobbiamo chiedere perdono anche noi degli estremismi fondamentalisti nella guerre di religione.
Loro hanno valori, con loro si può dialogare, oggi sono stato in Moschea, ha pregato anche l'Imam, ha voluto venire con me a fare un giro al piccolo stadio, dove c'erano tanti che non hanno potuto entrare; sulla papamobile c'era io con l'Imam. Poteva parlare, come dappertutto, c'è gente con valori religiosi, e c'è gente che non li ha; quante guerre, non solo di religione abbiamo fatto noi cristiani… il sacco di Roma non l'hanno fatto i musulmani. Loro hanno valori, molti valori

venerdì 27 novembre 2015

Forme d'Onda - puntata 11. Ospite Solange Manfredi


Torna ospite di Forme d'Onda Solange Manfredi. Tra gli argomenti trattati: gli attacchi dell'Isis a Parigi e le conseguenze; la guerra psicologica in atto; la storia del Medio Oriente e le tecniche di manipolazione; l'applicazione di specifici protocolli per il declassamento dell'istruzione e della cultura; la creazione del nemico e la disumanizzazione.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-11-puntata-26-11-2015


mercoledì 25 novembre 2015

Libri: Difendiamoci dagli dei. Salvador Freixedo

"Difendiamoci dagli dèi!" di Salvador Freixedo

Risveglio Comune, Risveglio Edizioni, Libri, Shop, Prodotti dal Mondo, Tarocchi, Accademia del Loto Mille Petali, Spiritualità, Ufologia, Ecovillaggio
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Per acquistare il Libro: CLICCA QUI
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"Difendiamoci dagli dèi!" è un libro di Salvador Freixedo, ad oggi un riflessivo, lucido e combattente 92enne parapsicologo spagnolo, ex sacerdote cattolico che per trent'anni ha fatto parte dell’Ordine dei Gesuiti, conducendo studi umanitari, di filosofia, teologia, ascesi e psicologia in università statunitensi ed europee, sino a quando, negli anni cinquanta del novecento, le sue critiche sulle posizioni della Chiesa cattolica e, la pubblicazione dei suoi scritti gli costarono il carcere e, più tardi l’espulsione dal sacerdozio...


Libri: La via della saggezza indiana di Ambra Guerrucci


Risveglio Comune, Risveglio Edizioni, Libri, Shop, Prodotti dal Mondo, Tarocchi, Accademia del Loto Mille Petali, Spiritualità, Ufologia, Ecovillaggio




E' in Libreria: "La Via della Saggezza Indiana". Non è solo un libro, ma un autentico viaggio interiore, e grazie a questo saggio, sarà possibile immergersi nell'esotica e antica India, alla scoperta delle maggiori filosofie di vita che tanto hanno influito sulle culture del Mondo: l'Induismo, il Jainismo e il Buddhismo. La storia, l'analisi delle diverse correnti, i principali personaggi di rilievo, insieme allo studio e la pratica delle tecniche ad essi associati, tra cui la Meditazione, etc...


Border Nights - puntata 176 (Simona Zecchi, Amico Colaianni, Sesto Sigillo)


Primo ospite della puntata è Simona Zecchi che ha di recente pubblicato il libro "Pasolini, Massacro di un poeta" edito da Ponte alle Grazie, che dialogherà con Paolo Franceschetti e Stefania Nicoletti che di recente si è occupata con alcuni articoli dei possibili risvolti esoterici dell'omicidio Pasolini.
Nella seconda parte collegamento con il dott. Amico Colaianni, esperto di mitologia, ha ricoperto l'incarico di Maestro Venerabile all'interno della massoneria, mondo che ha tentato poi di rivelare in alcuni video su Youtube. Ipnologo, ci parlerà anche della sua teoria su mente ed emozioni.
Andrea Davì del "Sesto Sigillo", gruppo che ha composto il brano "Assassini della Rosa Rossa", ci spiegherà come è nato il brano e una sua particolare esperienza che non aveva fin qui raccontato.
Finale con le domande degli ascoltatori e la scheda del Maestro di Dietrologia.
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venerdì 20 novembre 2015

Cara amica musulmana, ti spiego alcune cose su noi occidentali





Oggi Sarah, una ragazza con cui ho un contatto facebook, mi ha chiesto di condividere il suo messaggio su Facebook, dopo che ha partecipato alla trasmissione Piazzapulita, in un confronto con il direttore del TG4 Mario Giordano.
Il messaggio è questo:

La parola ai ragazzi musulmani, sarà data realmente , solo quando avranno a disposizione tempi televisivi , della durata di quelli che vengono dati a personaggi di spessore intellettuale al limite come la Santanchè/Giordano/Salvini.
Niente contro la produzione di "Piazza Pulita", che ieri mi ha permesso di metterci la faccia , ma mi auguro che in futuro , un programma con una serietà tale , possa dedicarci , una sezione più ampia.

Le rispondo con  una lettera aperta, per condividere alcune riflessioni generali.


Forme d'Onda - puntata 10. Si parla degli attentati in Francia (con Enrico Carotenuto)


In questa puntata ci occupiamo degli attacchi terroristici di Parigi del 13 Novembre.
Con Enrico Carotenuto di Coscienze in Rete (coscienzeinrete.net) analizziamo l'accaduto dal punto di vista politico, strategico e tattico, unito agli aspetti psicologico-sociali da parte dei mass-media dell'uso strumentale delle notizie, senza tralasciare la simbologia e la visione spirituale che vi sono comprese dietro questa nuova strategia della tensione.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-10-puntata-19-11-2015



mercoledì 18 novembre 2015

Border Nights - puntata 175. Si parla degli attentati in Francia (con Mazzucco, Carpeoro, Magaldi, Carotenuto)


Puntata interamente dedicata alla tragedia degli attentati in Francia ed alla loro interpretazione.
Intervengono:

MASSIMO MAZZUCCO
PAOLO FRANCESCHETTI
GIANFRANCO CARPEORO
GIOELE MAGALDI
FAUSTO CAROTENUTO
MAESTRO DI DIETROLOGIA
GIULIO PERROTTA

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martedì 17 novembre 2015

Terrorismo, Gioele Magaldi: "Dietro gli attacchi un messaggio massonico"




Gioele Magaldi, il Gran Maestro del Grande Oriente Democratico, analizza in un'intervista ad Affaritaliani.it i significati nascosti degli attentati a Parigi

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L'ISIS e i tg dell'assurdo






Ascolto il TG e annoto in sequenza le seguenti assurdità (inutile dire quale TG; presumo che tutti gli altri dicano più o meno le stesse assurdità):

1)      Setacciato tutto un quartiere noto per aver ospitato altri terroristi. Ci si dimentica che non è il quartiere ad ospitare qualcuno, ma le singole persone. E’ un po come dire setacciato il quartiere Vomero, già noto per aver ospitato molti camorristi; o “setacciato il quartiere Tuscolano, noto per aver ospitato diversi terroristi negli anni di piombo”.

2)      La Francia è in guerra ma non ha paura. Vogliono fermarci con la paura ma noi non arretreremo. Questa è l’idiozia più colossale di tutto il TG. Pensare che l’ISIS abbia voluto “fermare l’Occidente” mettendogli paura con un attentato come questo è ridicolo; è ovvio invece il contrario, che con questo attentato qualcuno voleva proprio una reazione armata. E che questo qualcuno forse non è solo l’ISIS. Inoltre la guerra si fa colpendo i centri di potere, militari o politici, non colpendo uno stadio, un concerto e dei ristoranti; questa è una guerra, sì, ma contro il popolo, anche islamico (dato che nella strage sono morti anche degli islamici).

3)      Vendicheremo i nostri morti. Il concetto di vendetta è assurdo se detto da un capo di Stato; la vendetta aumenta la spirale di odio e violenza. La reazione corretta sarebbe la prevenzione, e l’educazione dei giovani alla non violenza, anche perché la manovalanza dell’ISIS è costituita da giovanissimi, che non sono in grado di capire quello che fanno e non hanno avuto tempo per capire come funziona il mondo attorno a loro. Come non lo capiscono tutti quelli che dopo questo attentato si scagliano contro l’Islam, senza nulla obiettare di fronte ai milioni di morti in tutte le guerre in tutto il mondo, scatenate non certo tutte dall’ISIS.

4)      Non siamo in uno scontro di civiltà perché l’ISIS non rappresenta nulla. Ecco, questa è una delle cose giuste dette da Hollande. L’ISIS non rappresenta nulla, se non un gruppo di fanatici, armati da potenze che nulla hanno a che fare con l’Islam. Lo stesso Hollande lo conferma dicendo che i terroristi hanno la loro base a Bruxelles, e hanno potuto agire grazie alle complicità dei cittadini francesi e belgi. C’è da chiedersi allora perché ad esempio quotidiano Libero se la prende con gli islamici titolando “bastardi islamici”, che è un po’ come se dopo la strage in Germania i giornali tedeschi avessero titolato “bastardi italiani”, o dopo i milioni di morti che noi abbiamo fatto in Libia e in Iraq i giornali di nazioni straniere avessero titolato “bastardi americani ed europei”. La verità è che noi, della massa, siamo tenuti fuori dalle decisioni di chi sta al potere, e l’unica arma che abbiamo è non cadere nella spirale di odio e violenza in cui vorrebbero farci cadere.

5)      Cambiare la Costituzione. Questa da giurista è l’assurdità più colossale detta al TG; come se il cambiamento di alcune righe scritte su un pezzo di carta potesse cambiare i delicati equilibri economici, politici e sociali che hanno permesso questa situazione. Ma, a ben vedere, è questo uno dei non troppo secondari fini che chi ha ideato questa strage si propone.

6)      ISIS volto del male, dice Obama. Probabilmente intende anche dire che il volto del bene sono le stragi che noi europei abbiamo effettuato invece insieme allAmerica in Libia, in Iraq, in Afghanistan, e in molte altre parti del mondo.

7)      Mattarella dice che l’Italia reagirà con fermezza. Infatti la fermezza della reazione dell’Italia la si può vedere dall’articolo che ho linkato nella mia pagina Facebook: senza mezzi, con uffici aperti dalle 8 alle 20, e  mi dice un mio amico all’antiterrorismo  con i mezzi blindati che arriveranno fra oltre un mese (forse), mentre le forze di polizia continuano ad avere croniche mancanze di mezzi.

8)      Renzi: occorreranno mesi, forse anni, per risolvere questa situazione. Anni? Ma se l’ISIS non è neanche uno Stato, ma solo un gruppo di fanatici che potrebbe essere distrutto in pochi giorni e che si è assemblato attorno a un concetto distorto di Islam che non esiste nella realtà.

9)      Ma l’assurdità più eclatante è l’ultima. Il TG conclude con un servizio riassumendo come è finanziato l’ISIS: trafugamento di lingotti, tasse, traffico illegale di petrolio, traffici di organi umani (sic!), ovviamente sottinteso che tali organi vengono dagli infedeli uccisi, bambini compresi, e con i rapimenti e i riscatti degli occidentali. A parte la mancanza di alcune voci fondamentali (come i finanziamenti dell’Occidente), si sono dimenticati di far notare che, stando ai video che l’agenzia pubblicitaria dell’ISIS puntualmente ci confeziona e che noi mandiamo gratis in tutte le reti, quelli dell’ISIS sono dotati di armi di fabbricazione americana e russa, hanno Nike nuove fabbricate in Occidente, e – a fronte dei nostri carri armati ed F35 che da soli costano quanto una finanziaria  pare che loro abbiano solo Toyota. Ma chi gliele vende le Toyota? Ah già, sarà sicuramente un concessionario islamico multimarca e avranno pagato con organi di bambini uccisi (tra l’altro credo che questo video risolva il problema che mi ero posto tante volte negli anni: che fine fanno le centinaia di bambini che ogni anno scompaiono in Italia? Probabilmente rapiti dall’ISIS per finanziare le armi occidentali con cui sono armati).


Tra tutte queste assurdità, unici sprazzi di intelligenza quelli del ministro Gentiloni e di Putin. Quest’ultimo ricorda come l’ISIS sia “finanziato da una coalizione di persone fisiche che appartengono a 40 stati, anche del G20” e bisognerebbe risalire a tali finanziamenti per poter capire effettivamente come stanno le cose.  Ed è scettico sulla volontà dell’Occidente di combattere l’ISIS.
Gentiloni invece afferma: “Combatteremo non facendo la guerra all’Islam, ma combattendo contro i rinnegati, con la maggioranza delle comunità islamiche che vivono nei nostri paesi, senza fare confusione tra criminali e gente normale”.

Purtroppo i telegiornali scorrono veloci. La maggior parte della gente non ha tempo né voglia per riflettere e analizzare, e quindi le rimarranno queste tre parole: vendetta, Islam, guerra. E non recepisce gli altri messaggi meno impliciti e meno gridati, ma che pure sono stati detti: Costituzione, Bruxelles, l’Islam non c’entra.

La cultura sarebbe l’antidoto a tutto questo, dice Mattarella nello stesso servizio. E qui ha ragione. Capiremmo che la nostra cultura deve molto a quella islamica, e che la religione islamica non è poi così diversa dalla nostra, perché anche quella nasce dalla religione mosaica, e vede infatti in Gesù e in Mosè dei grandi profeti dell’Islam; tanto che quando a Maometto chiedevano: “Signore, perché non fai dei miracoli?”, lui rispondeva: “Gesù ne ha fatti tanti, e non l’hanno riconosciuto e l’hanno messo in croce. A che servirebbe che li facessi io?”

E sempre la cultura dovrebbe portarci a ricordare che due millenni fa alcuni gruppi di potere perseguitavano i Cristiani e il nemico era costituito da loro, accusati di fare sacrifici di sangue e uccidere i bambini (Nerone accusò i Cristiani dell’incendio di Roma, e questi vennero tacciati da molti di essere un morbo che affliggeva l’umanità); poi i Cristiani sono diventati persecutori (dei catari, degli eretici, delle popolazioni native americane, ecc.) e c’è stato un periodo durato diversi secoli in cui un po’ da tutti venivano perseguitati gli Ebrei, anche loro inevitabilmente uccisori di bambini e di cristiani, e considerati il morbo dell’umanità, e accusati ora di spandere la peste, ora dell’incendio di Costantinopoli, ecc.
Le ragioni delle persecuzioni erano diverse, ma in primo luogo queste erano dettate dalla paura che tali gruppi destabilizzassero il potere costituito, e in secondo luogo dalla volontà di precostituire un nemico esterno, che serve sempre a non vedere quello interno.
Oggi abbiamo gli Islamici, anche loro accusati delle stesse cose. La storia si ripete sempre, ed è solo l’ignoranza abissale in ci versano tutti che permette di non insospettirsi di fronte a questi corsi e ricorsi storici.
In realtà, quello che si teme dell’Islam è che destabilizzi il potere costituito, perché i principi della finanza islamica, se introdotti in Occidente, potrebbero destabilizzare il nostro vampiresco sistema bancario, risollevando le sorti economiche dei paesi occidentali senza sforzo, senza cambiamenti di legge (perché basterebbe applicare quelle esistenti) e con vantaggi da tutte le parti, banche comprese.
E serve inoltre a non vedere il nemico interno, molto più pericoloso, perché di morti ne fa ogni giorno, molti più che 120.



Poscritto.

Concludo con un messaggio postato da Sarah Ahmed, una ragazza islamica mio contatto di Facebook:

Noi musulmani siamo le (seconde) vittime di ogni attentato terroristico. Siamo vittime di chi ha creato, finanziato ed ancora mantiene in vita l'Isis. Siamo vittime di chi è al potere e fomenta odio, giocando sulla debolezza e sulla paura delle persone. Siamo vittime dei media che invece di informare disinformano, dando un'immagine non realistica dell'Islam. Siamo vittime di chi non si informa, ma campa di luoghi comuni. Siamo più vittime dell'ignoranza che del razzismo delle persone.

Concludo con questo verso del Corano:
"Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità."



E un altro, dalla bacheca di Nada el Sahal:

Sono musulmana, credo in Allah e se qualcuno mi obbligasse a non crederci, preferirei farmi uccidere.

Sono musulmana, ma pecco, non porto il velo.

Sono musulmana e pecco perché sono un essere umano.
Sono musulmana e non uccido nessuno, non rubo, non spaccio, non bevo, non offendo né odio nessuno.
Sono musulmana e sono libera.
Non sono schiava di nessuno come non lo sono i miei pensieri.
Sono musulmana e prego 5 volte al giorno.
Sono musulmana e ad ogni preghiera dico più Allahu Akbar di quanti te ne puoi immaginare.
Sono musulmana e se un terrorista dovesse provare ad uccidere qualcuno di fronte ai miei occhi (musulmano, cristiano, ebreo, ateo, ecc.), tenterei di salvare quella persona perché sono musulmana e per i musulmani la vita è sacra.
Sono musulmana e ho paura, ho una doppia paura: paura dei terroristi e paura dei razzisti.
Io sono musulmana, i miei parenti sono musulmani, i miei amici sono musulmani... Loro no.
Loro non sono musulmani e non sono nemmeno esseri umani.
Sono dei terroristi.
Se io sbaglio, se loro sbagliano, se qualsiasi persona sbaglia, giudica noi, non l'Islam.
L'Islam è una religione perfetta, noi non lo siamo.





venerdì 13 novembre 2015

Forme d'Onda - puntata 9. Si parla di downshifting e decrescita con Pietro Bonzoni


In questa puntata è nostro ospite Pietro Bonzoni, con cui parliamo di Downshifting e Decrescita. Che cosa si intende con questi due termini? In cosa consiste questo stile di vita, che è al tempo stesso un cambiamento interiore? Si tratta di una risposta alla crisi di cui tanto si parla, e che ormai è diventata permanente. Ridurre la marcia per recuperare tempo ed essere felici, per essere e non solo avere. Insieme a Pietro, partendo dalla sua esperienza, affrontiamo tutti questi punti, dando anche dei consigli pratici.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-9-puntata-12-11-2015



mercoledì 11 novembre 2015

Border Nights - puntata 174 (Giulio Perrotta, Gianfranco Amato, Alessandro De Angelis, Zeno Tavaglione)


Primo ospite Giulio Perrotta autore del manuale di Criminologia Esoterica: Giurista, Docente di Criminologia Applicata ai culti settari ed esoterici, mediatore civile e commerciale, criminologo professionista, analista d’intelligence, consulente politico e saggista. Gestisce la piattaforma: www.giulioperrotta.it.
Poi spazio all'avvocato Gianfranco Amato di Giuristi per la vita che ci porterà nel mondo della teoria gender e dei suoi pericoli.
Tornerà a trovarci anche Alessandro De Angelis con una rapida incursione sulle novità relative alla figura di Gesù, mentre Stefania Nicoletti intervisterà Zeno Tavaglione che continua la sua battaglia di giustizia per l'ex moglie trovata morta in casa nell'agosto del 2013.
Completano la puntata la ruota libera con Paolo Franceschetti e la scheda del Maestro di Dietrologia.
Border Nights va in onda ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu gruppo Facebook border nights, blog www.bordernights.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-174-giulio-perrott



venerdì 6 novembre 2015

Forme d'Onda - puntata 8. Si parla del delitto Pasolini


L'ottava puntata di Forme d'Onda è dedicata a Pier Paolo Pasolini. In occasione del 40° anniversario della sua morte, molti l'hanno ricordato e celebrato, con i mass media e le autorità sempre in prima fila. Gli stessi media e le stesse autorità che dal 1975 nascondono la verità sul suo omicidio. Cercheremo di capire perché Pasolini era così scomodo e quali sono le ragioni occulte per cui è stato ucciso.

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mercoledì 4 novembre 2015

Border Nights - puntata 173 (Manuela Pompas, tantra, Carpeoro, Franco Chendi)


Primo ospite della serata sarà Manuela Pompas è considerata una delle maggiori divulgatrici nel campo della ricerca psichica e spirituale in Italia. Ha scritto 20 libri, tra cui "Siamo tutti sensitivi", "Medianità","Reincarnazione, una vita un destino", "Stress, malattia dell'anima".
Nella seconda parte parleremo del Tantra insieme a Jose' e Resya della scuola tantrica Tantralove.
Poi a ruota libera con Paolo Franceschetti: sessualità, esoterismo, ruolo della persona negli eventi esterni.
Stefania ci proporrà l'intervista realizzata con Carpeoro su papa Francesco, i gesuiti e l'Opus Dei, mentre Gabriella Mereu dialogherà con altri cinque ascoltatori che si sono prenotati. Maestro di Dietrologia ci parlerà di nuovo del caso Bossetti e del fantomatico furgone.
Chiude l'ufologo Franco Chendi che fin dall'età di sei anni ha avuto esperienze di rapimenti e contatti alieni. Amico di Ade Capone e Claudio Cavalli si soffermerà sui lati oscuri della loro improvvisa morte che ha decimato la trasmissione Mistero. Una tragica seria iniziata con il suicidio del carabiniere Luis Miguel Chiasso che aveva scritto di essere il vero Adam Kadmon.
Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu blog www.bordernights.it gruppo Facebook Border Nights

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lunedì 2 novembre 2015

Il delitto Pasolini: il movente esoterico



di Stefania Nicoletti

«I destinati a essere morti ti insegnano
a non splendere. E tu splendi, invece.»
– Pier Paolo Pasolini, 1975 –


Quest’anno ricorre il 40° anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini. Scelgo di pubblicare questo articolo proprio il 2 novembre, giorno della morte del grande intellettuale.

Nel 2008 scrissi un articolo dal titolo “Il delitto Pasolini. Siamo tutti in pericolo”: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2008/05/il-delitto-pasolini-siamo-tutti-in.html

Analizzai tutte le cose che non quadravano nella notte del delitto e nelle indagini della polizia: le prove inquinate, le bugie del reo confesso Pino Pelosi, la rapida chiusura del processo. Affrontai poi il movente e i mandanti, da rintracciare nelle ricerche che Pier Paolo Pasolini stava compiendo sull’Eni, su Eugenio Cefis e sulla morte di Enrico Mattei; ricerche che fece poi confluire nel romanzo “Petrolio” uscito postumo. Ricerche che gli sono costate la vita.
Ma, come ben sa chi legge questo blog, spesso il movente del delitto di un personaggio scomodo non è uno solo, ma sono più moventi insieme, che non si escludono a vicenda ma anzi sono complementari, come sono complementari gli interessi e le entità che vogliono la morte di un determinato personaggio inviso al sistema. Nel caso di Pasolini, uno dei moventi è quello che scrissi in quell’articolo, ma non è l’unico. Ce n’è uno più occulto ed esoterico, che però riguarda sempre le organizzazioni di potere di cui ci occupiamo sul blog.
In questo articolo analizzerò le novità degli ultimi anni, e infine cercherò di spiegare qual è – a mio parere – la ragione più occulta per cui è stato ucciso Pasolini, oltre al movente già illustrato nel 2008.



1. Le novità investigative e processuali

Ma procediamo con ordine e cominciamo dagli aggiornamenti.
In questi 7 anni e mezzo, dalla data della pubblicazione del mio primo articolo su Pasolini, sono successe tante cose. Sono state annunciate svolte nelle indagini, sono emersi ulteriori particolari interessanti, sono usciti libri e film.

Nel 2009 è uscito per Chiarelettere il libro “Profondo nero” di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, che porta avanti la tesi Eni-Cefis-Mattei e che contiene anche un’intervista a Pino Pelosi. A questa pista ha dato risalto, tra gli altri, anche il Blog di Beppe Grillo. In questi anni si è diffusa e finalmente ora se ne parla, molto più che nel periodo in cui scrissi il primo articolo. All’epoca infatti era ancora un argomento di nicchia, mentre invece dal 2008 in poi, pian piano, se ne parlò sempre di più.


Nell’agosto 2012 esce la sentenza della Corte d’assise di Palermo sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, ucciso nel 1970 perché stava indagando sulla morte di Enrico Mattei. E stavolta non si tratta di teorie del complotto, ma è proprio la sentenza a dirlo. Dopo oltre 40 anni, certo... ma meglio tardi che mai.
Queste le parole dei giudici: “La causa scatenante della decisione di procedere senza indugio al sequestro e all’uccisione di Mauro De Mauro fu costituita dal pericolo incombente che egli stesse per divulgare quanto aveva scoperto sulla natura dolosa delle cause dell’incidente aereo di Bascapè, violando un segreto fino ad allora rimasto impenetrabile e così mettendo a repentaglio l’impunità degli influenti personaggi che avevano ordito il complotto ai danni di Enrico Mattei, oltre a innescare una serie di effetti a catena di devastante impatto sugli equilibri politici e sull’immagine stessa delle istituzioni”. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/08/07/news/la_sentenza_su_de_mauro_ucciso_per_lo_scoop_su_mattei-40542417/

Mauro De Mauro stava collaborando con il regista Francesco Rosi per il film “Il caso Mattei” e scomparve nel nulla poco prima dell’incontro previsto con Rosi. Cinque anni più tardi, Pier Paolo Pasolini stava indagando sulla stessa pista e aveva scoperto le stesse cose, venendo in possesso di documenti riservati su Eugenio Cefis; e fece la stessa fine di De Mauro.


Nel dicembre 2013 escono articoli di giornale che parlano di “svolta” nell’inchiesta per il delitto Pasolini. Dopo 38 anni gli inquirenti si accorgono che forse c’è qualcosa che non va nella versione ufficiale e riaprono le indagini. La notizia è che ci sono dei sospetti sui complici di Pino Pelosi: sono stati trovati degli elementi che confermerebbero che a partecipare all’omicidio sarebbero state più persone. Sono stati ascoltati 120 testimoni, di cui molti non erano mai stati sentiti in precedenza: http://www.iltempo.it/cronache/2013/12/03/pasolini-indagini-choc-interrogate-oltre-120-persone-al-ris-19-esami-dna-ecco-i-sospetti-sui-complici-di-pino-la-rana-1.1194818

Nell’articolo del Tempo – ma anche in altri che riportano la notizia – viene rimarcato più volte che i testimoni sono proprio 120. Addirittura nelle prime righe viene ripetuto per ben tre volte. Quando lessi l’articolo, questo particolare mi suonò strano, perché avrebbero anche potuto scrivere “un centinaio” oppure “oltre cento testimoni”. Quel 120 così preciso mi ha ricordato il titolo “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, film che Pasolini aveva ultimato pochi giorni prima di essere ucciso. È probabile che in questo articolo e nell’intera operazione sia celato qualche messaggio, dato che è proprio nel film in questione che si può trovare uno dei moventi dell’omicidio. In “Salò”, Pasolini aveva raccontato ciò che accade all’interno delle organizzazioni che detengono il potere. Ma questo lo approfondiremo più avanti.

Tornando alla notizia, oltre ai testimoni sentiti e alle indagini sui complici, nello stesso articolo si parla di “reperti esaminati in passato e ora recuperati dagli investigatori, per avviare nuove analisi utilizzando tecniche scientifiche che precedentemente non esistevano”. Non so di quali reperti si tratti, dato che risulta che all’epoca dei fatti venne cancellato o manomesso tutto ciò che poteva essere utile alle indagini. Non venne recintato il luogo del delitto, le prove e le tracce vennero cancellate, l’auto di Pasolini venne lasciata incustodita, in modo che chiunque avrebbero potuto mettere o togliere indizi. Dunque non si capisce quali “reperti” siano ancora validi e possano essere analizzati scientificamente.


Un anno dopo, nel dicembre 2014, si parla ancora di “svolta” nelle indagini: le analisi del DNA sugli abiti di Pasolini rilevano tracce di altre persone. Dalle macchie di sangue è stato estratto il codice genetico di altri possibili sospettati, complici quindi di Pelosi: http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2014/12/01/news/omicidio-pasolini-svolta-il-dna-rivela-tracce-di-altre-persone-1.10413653

Ma due mesi dopo, nel febbraio 2015, arriva subito un’altra notizia: il test del DNA non risolve il caso, perché il materiale biologico “non è attribuibile”: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/02/07/news/omicidio-pasolini-il-pm-il-test-del-dna-non-risolve-il-caso-1.10817729

Sui vestiti di Pasolini sono state trovate tracce di 5 DNA diversi. Ma per gli inquirenti, dopo le analisi, questi DNA non sono attribuibili a nessuno, né collocabili temporalmente. I magistrati hanno consegnato al gip la richiesta di archiviazione. E dunque l’inchiesta sul delitto Pasolini, riaperta nel 2010, dopo tutti questi annunci di presunte “svolte”, viene di nuovo archiviata.


Ma nel 2014, quando l’inchiesta è ancora aperta, Pino Pelosi continua a fare dichiarazioni e viene convocato dalla Procura di Roma per essere interrogato di nuovo. http://www.affaritaliani.it/roma/pasolini-chiedeva-aiuto-mentre-fuggivo-pelosi-si-confessa-c-erano-6-persone-01122014.html

Queste sono alcune delle sue affermazioni:

“Quella notte all’idroscalo c’erano tre automobili, una motocicletta e almeno sei persone, ma non sono in grado di dire chi fossero. Oltre all’Alfa GT di Pasolini, c’era una Fiat 1300 e un’altra Alfa identica a quella di Pier Paolo”.

“Era buio pesto e ho visto arrivare sul posto due automobili e una motocicletta. C’erano almeno sei persone e due individui hanno trascinato Pier Paolo fuori dall’abitacolo. In un primo momento sono riuscito ad allontanarmi, fuggendo. Da dove mi trovavo sentivo Pier Paolo gridare e chiedere aiuto, ma nulla di più”.

“Sotto al tappetino dell’automobile di Pier Paolo, c’erano 3 o 4 milioni di lire. Denaro che non venne ritrovato insieme alla vettura”.

“L’esame del radiale dell’Alfa di Pasolini, che avrebbe dovuto investirlo e schiacciarlo quando era già a terra, uccidendolo, non è stato mai effettuato”.

Il pubblico ministero Francesco Minisci gli domanda di chiarire alcuni aspetti relativi al possesso – all’epoca dei fatti – di una Fiat 850 Coupé. Automobile che, a detta di un testimone, sarebbe stata rubata e poi fatta circolare con targhe “buone”. E Pelosi risponde: “Dovrebbero andare a bussare alla porta della cugina di Pasolini, Graziella Chiarcossi, che denunciò il furto della macchina del regista, poi ritrovata a Fiumicino, e a quella di Ninetto Davoli che, a distanza di anni dai tragici eventi, fece distruggere l’Alfa GT del regista”.
In effetti l’auto di Pasolini è stata demolita da Ninetto Davoli nel 1987, come risulta anche alla motorizzazione di Roma.

Queste di Pelosi sono dichiarazioni importanti, che andrebbero quantomeno approfondite. Ma l’inchiesta, come abbiamo già visto, è stata archiviata.



2. I film, tra verità e depistaggi

Intanto, nel settembre 2014, esce il tanto atteso film “Pasolini” di Abel Ferrara, pubblicizzato come “film verità” sull’ultimo giorno di vita e sull’omicidio, con promesse di rivelazioni clamorose. Il regista americano dichiara alla stampa di conoscere la verità sul delitto Pasolini e di rivelare il vero autore dell’omicidio, con tanto di nome e cognome.
Promesse assolutamente disattese: infatti nel film non solo non viene fatto il nome del vero assassino, ma viene messa in atto una vera e propria azione di depistaggio. Nelle scene finali viene ricostruita la notte dell’omicidio. Secondo Abel Ferrara, a uccidere Pasolini non è stato Pelosi – e fin qui va bene – ma un gruppo di sbandati che lo ammazzano perché è ricco e vogliono derubarlo, e perché è omosessuale. Per tutta la sua durata, il film fa credere di voler dare un’ipotesi alternativa sulla dinamica dell’omicidio e sugli esecutori, citando anche brani del romanzo “Petrolio”. Si arriva alla fine del film con tante attese e speranze... E in effetti l’ipotesi alternativa viene data, ma essa è ancora più depistante di quella ufficiale.


Esiste invece un altro film, pronto già nel 2012 ma che non è mai riuscito a trovare una distribuzione. Si intitola “Pasolini, la verità nascosta” e il regista è Federico Bruno, che ha ricostruito l’ultimo anno di vita di Pasolini: la stesura del libro “Petrolio” e i capitoli mancanti sull’Eni e sul delitto Mattei, la preparazione del film “Salò” e il furto delle bobine di negativo, le ultime interviste alla tv francese e a Furio Colombo. Il film smentisce la tesi ufficiale, portando nuove inedite informazioni. E lo fa davvero, non come quello di Ferrara. Per questo motivo, il film di Federico Bruno è stato boicottato e non distribuito in Italia, rifiutato da tutti, anche dai parenti di Pasolini; mentre invece il film depistante di Abel Ferrara è stato finanziato dallo Stato, appoggiato dagli eredi di Pasolini, e persino presentato in concorso al 71° Festival del Cinema di Venezia.


Negli ultimi mesi è stato annunciato un altro film, che uscirà a febbraio 2016: “La macchinazione” di David Grieco, amico e collaboratore di Pasolini, e anche autore della memoria civile al processo Pelosi. Nel suo film racconterà gli ultimi tre mesi di vita di Pasolini.
In alcune interviste, Grieco afferma che Pasolini è stato ucciso dall’organizzazione che ha compiuto tutte le stragi italiane (che lo stesso Pasolini aveva denunciato nel suo celebre “Io so” e in altri articoli) e messo in atto la strategia della tensione, servendosi di uomini dei servizi segreti e di Gladio: http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-libero/2015/07/07/news/david-grieco-il-mio-film-svela-chi-uccise-pasolini-1.11740830

Queste è uno stralcio dell’intervista al Piccolo:
“Pasolini è stato ammazzato da quelli che hanno fatto tutto quello che è stato fatto dal ’69 in poi in questo paese: le stragi, la strategia della tensione, gli omicidi politici, le bombe sui treni, la stazione di Bologna, piazza della loggia, eccetera. L’organizzazione era molto vasta e quindi non parlo materialmente delle stesse persone. È un’organizzazione che nasce all’alba della Liberazione, quando gli americani arrivano in Italia, l’esercito tedesco è in rotta e loro già stanno pensando a come fronteggiare il nemico sovietico. Si crea uno Stay Behind che in Italia si chiama Gladio, organizzazione clandestina ma fino a un certo punto perchè in America è pienamente nota ed è presente in tutti i rapporti della Cia al congresso americano. Serve a fare qualsiasi cosa purché il comunismo non si espanda e non prenda piede nella parte occidentale o meridionale d’Europa. Qualunque mezzo è lecito”.

Leggendo queste dichiarazioni, mi sono chiesta: come mai David Grieco, amico storico di Pasolini, parla pubblicamente solo adesso? Come mai non l’ha detto prima, anziché aspettare 40 anni?
Forse è il segno che “qualcuno” ha deciso che certe verità devono emergere in questo momento storico.
Oltre al film che sta realizzando, Grieco ha pubblicato anche un libro: “La macchinazione. Pasolini, la verità sulla morte”, uscito da poche settimane, edito da Rizzoli.

Ma la particolarità è che David Grieco fu tra i primi a raggiungere il luogo in cui fu trovato il corpo senza vita di Pasolini, insieme al medico legale Faustino Durante. Anche se risultava, come ho scritto nell’articolo del 2008, che sul luogo del delitto non fosse mai stato convocato un medico legale.
Inoltre Grieco è stato il compagno di Bruna Durante, figlia del medico legale. Il giornalista e regista racconta che fu proprio la sua compagna, la mattina del 2 novembre 1975, a dargli la notizia della morte di Pasolini. Grieco si precipitò così a Ostia, dopo aver telefonato a Faustino Durante.



3. La simbologia e il contrappasso

Un aspetto che non affrontai nell’articolo del 2008 è quello simbolico.
A mio parere, nella scelta del luogo e nella modalità dell’omicidio, è stata applicata più volte la legge del contrappasso.

L’idroscalo è un aeroporto (per gli idrovolanti). Pasolini stava indagando e aveva scoperto la verità sull’omicidio di Enrico Mattei, morto in un incidente aereo. Abbiamo quindi il contrappasso per analogia.

Anche nella messa in scena del movente sessuale possiamo trovare un contrappasso: l’hanno ammazzato nei luoghi degradati e negli ambienti violenti che aveva sempre descritto nelle sue opere. Le borgate, i ragazzi di vita, l’omosessualità... Da un lato era un ottimo modo per avere una rapida risoluzione del caso e per poi continuare ad infangarne la memoria, dall’altro fu un omicidio per analogia: ti facciamo morire come uno dei tuoi personaggi. Stessi luoghi, stesse persone, stesse modalità.


Alla fine del 2013 è stata annunciata la pubblicazione di una sceneggiatura cinematografica del 1959 rimasta finora inedita, dal titolo “La Nebbiosa”, in cui Pasolini aveva descritto un omicidio uguale al suo: un gruppo di teppisti sequestra un omosessuale, lo conduce in uno spiazzo deserto e lo picchia a sangue fino alla morte. I giornali parlano di “visione profetica”, scrivendo che Pasolini “sapeva come sarebbe morto” e che “ha anticipato lo scenario” del suo omicidio: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/pasolini-sapeva-bene-come-sarebbe-morto-pubblicata-dopo-45-anni-69193.htm

In realtà, non è che sapeva come sarebbe morto, e nemmeno ha anticipato o profetizzato la sua morte, come viene detto. Invece è il contrario: l’hanno ucciso come il personaggio di questa sua opera inedita ora pubblicata. E anche qui possiamo quindi trovare la legge del contrappasso. È la stessa operazione che fecero con Rino Gaetano e la sua canzone “La ballata di Renzo”, e infatti anche nel caso di Rino Gaetano si disse che aveva profetizzato la sua morte molti anni prima, quando invece fu il contrario: lo uccisero come in quella sua canzone.

L’articolo di Libero riportato da Dagospia si chiude così: “Fino all’epilogo: l’alba è vicina e i ragazzi caricano in macchina un omosessuale, lo portano in uno spiazzo isolato, lo spogliano e lo massacrano a sangue. Una scena che sconvolge perché ricorda molto da vicino proprio le modalità con cui Pasolini verrà ucciso nel 1975 al Lido di Ostia. Talmente da vicino che, se stessimo scrivendo un giallo e non un articolo, potremmo ipotizzare che chi ha ucciso Pasolini avesse letto il copione e avesse tutto l’interesse a farlo scomparire. Quasi che La Nebbiosa potesse contenere quei segreti sulla morte dello scrittore che nemmeno la magistratura è mai riuscita del tutto a chiarire...”



4. Il film “Salò” e il movente esoterico del delitto Pasolini

“Salò o le 120 giornate di Sodoma” è l’ultimo film di Pier Paolo Pasolini. Uscì postumo due mesi dopo la sua morte. Il regista terminò il montaggio proprio il giorno prima di essere ucciso.
Questo film è legato a doppio filo all’omicidio di Pasolini, per diversi motivi.

È noto l’episodio delle pizze di “Salò” rubate alla Technicolor: unico caso nella storia del cinema di furto di bobine con richiesta di riscatto (due miliardi di lire). Pasolini si rifiutò di pagare: disse al produttore che avrebbe ricavato un negativo da un positivo e che avrebbe fatto a meno degli originali. Poco dopo un personaggio oscuro della malavita romana – si dice che fosse un esponente della Banda della Magliana – andò dal regista Sergio Citti e gli disse di essere in possesso delle pellicole e di poterle restituire anche gratis se avesse organizzato un incontro con Pasolini. Fu lo stesso Citti, amico e collaboratore di Pasolini, a raccontare l’episodio nel 2005, dichiarando anche di non essere mai stato chiamato a testimoniare (ma invece, secondo il regista Federico Bruno, Citti è stato ascoltato dagli inquirenti).
Pasolini rifiutò l’incontro per la restituzione delle pizze, non fidandosi dell’ambiente da cui proveniva la proposta. Ma in un secondo momento accettò, convinto da Pino Pelosi, che conosceva da qualche mese. Pelosi fece quindi da esca – consapevole o meno – alla trappola tesa per portare Pasolini a Ostia e ucciderlo.


Il film “Salò” è ispirato al romanzo del Marchese De Sade “Le 120 giornate di Sodoma”, ma Pasolini colloca l’ambientazione tra il 1944 e il 1945, nel Nord Italia occupato dai nazi-fascisti durante la Repubblica Sociale Italiana (da cui il titolo “Salò”).
In una villa isolata, si riuniscono quattro rappresentanti del potere: il Duca, il Monsignore, l’Eccellenza (Giudice di Corte d’assise), e il Presidente (di una Banca). I quattro Signori fanno rapire decine di ragazzi e ragazze, e nella villa infliggono loro ogni tipo di violenza e tortura psicologica, fisica e sessuale. Con il passare del tempo, i giovani perdono la dignità umana e si abbandonano al loro destino, consegnano il proprio corpo e la propria anima ai Signori. Giunti quasi al termine delle 120 giornate, in cerca di una violenza sempre più intensa, i Signori decidono di passare alla forma più estrema di “piacere”: quello assassino, uccidendo la maggior parte dei ragazzi.

È un film scioccante, crudele, terribile. Ma è più di un film... Racconta la realtà. Una realtà che non si riferiva solo al periodo in cui è ambientato, ma che esisteva anche negli anni ’70 quando Pasolini ha scritto e girato il film, e che continua ad esistere anche oggi. Una realtà fatta di abusi atroci, di torture sessuali, di delitti rituali commessi da coloro che detengono il potere, i cosiddetti “insospettabili”, professionisti e persone rispettabili, i vertici del Sistema.
Nel 2011 abbiamo pubblicato in questo blog delle testimonianze di sopravvissuti a un sistema di abusi simili a quelli descritti da Pasolini nel film “Salò”. Qui potete leggere il documento: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2011/06/sacrifici-umani-testimonianze-di.html

I quattro Signori del film rappresentano i rami del potere: nobiliare, ecclesiastico, giudiziario, economico-bancario. Da notare che Pasolini non inserisce il potere politico, a mio parere per due motivi: primo, perché la politica è implicita nell’ambientazione scelta ed è comunque presente come sfondo; secondo, perché forse ha voluto dirci che il potere politico è al di sotto rispetto agli altri quattro poteri, e che sono loro che governano veramente (e che commettono questi crimini perversi). Infatti nel film i quattro potenti assoldano dei giovani repubblichini di leva e delle SS, e li incaricano di rapire i ragazzi e portarli alla villa. Le milizie nazi-fasciste rappresentano sia il potere militare (ma a livelli bassi... non sono generali o comunque ufficiali) sia quello politico, che è subordinato agli altri poteri: i quattro Signori si servono dei repubblichini per raggiungere i loro scopi.

Il film è suddiviso in quattro parti, che richiamano nel titolo la geografia dantesca dell’Inferno: Antinferno, Girone delle Manie, Girone della Merda e Girone del Sangue. Chi legge questo blog sa quanto sono importanti Dante e la Divina Commedia per le società segrete, sia quelle originarie che quelle deviate. Pasolini, che conosceva bene il sistema in cui viviamo, in questo film ha descritto proprio le organizzazioni massoniche ed esoteriche nere che compiono abusi e delitti rituali; e forse, con il richiamo all’Inferno, ha voluto darci un’ulteriore indicazione sulla natura di ciò che ha raccontato.

Un altro particolare che Pasolini ha preso dalla realtà è la modalità del rapimento. I giovani vengono scelti in base a determinate caratteristiche, e vengono strappati dalle proprie famiglie; ma talvolta sono invece i loro stessi familiari che li vendono.
Inoltre prendono parte alle sevizie anche le figlie dei quattro personaggi, trattate come schiave.

Significativo anche il fatto che, secondo il regolamento della villa, “i più piccoli atti religiosi, da parte di qualunque soggetto, verranno puniti con la morte”. Nel film come nella realtà, infatti, all’interno di queste organizzazioni occulte viene osteggiato qualunque tipo di religiosità o di spiritualità autentica, per lasciare spazio invece a quella deviata. Chi “tradisce” il regolamento viene ucciso, come la ragazza a cui nel film viene tagliata la gola davanti a un altare religioso, e il corpo viene mostrato a tutto il gruppo come monito.


Insomma, ad una lettura attenta e profonda, si può capire come Pasolini abbia usato l’espediente dell’ambientazione durante l’occupazione nazi-fascista per raccontare una realtà molto più grande e attuale. Una realtà fatta di violenze e di abusi rituali, di delitti e di sacrifici umani. Una realtà che coinvolge i vertici del potere, ma che viene sistematicamente occultata. Qualcosa di molto pericoloso che non avrebbe dovuto raccontare e che ha pagato con la vita.


C’è una battuta molto eloquente che viene pronunciata dal Duca quando “accoglie” le giovani vittime nella sua villa:

“Deboli creature incatenate, destinate al nostro piacere, spero non vi siate illuse di trovare qui la ridicola libertà concessa dal mondo esterno. Siete fuori dai confini di ogni legalità. Nessuno sulla terra sa che voi siete qui. Per tutto quanto riguarda il mondo, voi siete già morti.”

Esprime perfettamente quello che succede davvero all’interno delle organizzazioni di potenti che commettono abusi e delitti come quelli narrati.

Nella sua ultima intervista televisiva, concessa a una tv francese il 31 ottobre 1975 (due giorni prima della morte), in occasione dell’uscita del film, Pasolini affermò: “Il cannibalismo? In certi ambienti è un fatto politico reale, in certi ambienti è un fatto politico metaforico”.






A mio parere, il film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” e la realtà in esso descritta sono il movente esoterico del delitto Pasolini.
E non è un caso che Pasolini sia stato adescato all’Idroscalo proprio con la scusa della consegna delle bobine rubate. Torniamo alla legge del contrappasso: era colpevole di aver rivelato la verità nel film “Salò”, e l’hanno ucciso utilizzando proprio la vicenda delle copie di “Salò”. Un contrappasso e allo stesso tempo una firma.
Una firma, quella della Rosa Rossa, che ritroviamo sul luogo del delitto, quasi a volerlo suggellare in modo definitivo. Nel 2005 è stato inaugurato un monumento dedicato a Pasolini a Ostia, proprio nel luogo esatto dove è stato ucciso. È stato realizzato dallo scultore Mario Rosati.

Il movente esoterico, però, non esclude la validità dell’altro movente, quello della pista Eni-Cefis-Mattei. I due moventi non si escludono a vicenda, ma anzi si completano. Si tratta solo di due livelli di lettura diversi, ma coesistenti.
Anche perché i gruppi di potere che hanno voluto la sua morte per il romanzo “Petrolio” sono gli stessi che hanno voluto la sua morte per il film “Salò”. Si tratta degli stessi personaggi, delle stesse organizzazioni, degli stessi poteri occulti. E molti di loro sono tra quelli che oggi, a 40 anni dalla sua morte, si riempiono la bocca con il suo nome e partecipano alle celebrazioni in suo onore.


«La morte non è nel non poter comunicare,
ma nel non poter più essere compresi»
– Pier Paolo Pasolini –




Con la speranza di avergli restituito un po’ di quella Verità che tanto amava, vorrei dedicare a Pier Paolo questa stupenda poesia scritta per lui da Alekos Panagulis nel dicembre 1975.
Pochi mesi dopo, anche Alekos fu ucciso perché scomodo al potere. Era amico di Pasolini ed era il compagno di Oriana Fallaci, anche lei molto amica di Pier Paolo, l’unica a indagare seriamente sull’omicidio di Ostia già nelle settimane successive, scrivendo diversi articoli in cui presentava una versione alternativa a quella ufficiale.


A PIER PAOLO PASOLINI

Voce umana
vestita di bellezza
era quella che ci davi
Umana e bella
anche se duramente accusava

Amore semplice umano
la tua vita
Amore e paura per l’Uomo
per il progresso fede
e lo sviluppo insopportabile per te

V’erano momenti in cui ascoltando
le parole scorrere dalle tue labbra
riudivo i versi di Rimbaud
“Sono nato troppo presto o troppo tardi?
Cosa sto a fare qui?
Ah, tutti voi,
pregate Iddio per l’infelice”

No Pier Paolo
non sei nato né presto né tardi
ma peccato che tu sia partito
mentre la verità si combatte
mentre tanti si scontrano
senza sapere perché
senza sapere dove vanno

Mentre le religioni cambiano faccia
e le ideologie diventano religioni
e molti vestono i paraocchi di nuovo
tu non dovevi andare via.